Sconfitta alla prima stagionale per la formazione di coach Scrofani. “Ma si è aperto un nuovo ciclo”
Sconfitta di misura per la Virtus Academy, che all’esordio nel campionato di Divisione Regionale 1 ha ceduto di appena un punto ad Acireale al termine di una gara combattuta fino all’ultimo possesso (71-72). Un parziale di 0-7 negli ultimi novanta secondi e il canestro decisivo di Casiraghi hanno consegnato la vittoria agli ospiti, dopo che i giovani iblei avevano condotto per gran parte dell’incontro.
Per la formazione di coach Turi Scrofani è l’inizio di una stagione particolare, in un certo senso transitoria, resa inevitabilmente complessa da alcuni addii eccellenti. Sono usciti dal gruppo Tumino, ormai stabilmente inserito in prima squadra, e poi Guccione, Cascone e Mancuso, oltre a Mirabella: per la maggior parte di loro, motivi di studio. Un rinnovamento profondo, che però ha aperto la strada a un nuovo ciclo fondato sulla crescita dei ragazzi del vivaio. L’allenatore ha infatti scelto di coinvolgere diversi giovani delle annate 2008, 2009 e 2010, con l’obiettivo di farli maturare attraverso l’esperienza sul parquet e renderli pronti, in prospettiva, per il salto in prima squadra. Un percorso coerente con la filosofia Virtus, che da tempo investe sulle risorse del territorio e oggi raccoglie i frutti di questo lavoro: in B Interregionale trovano già ampio spazio diversi elementi del settore giovanile.
A questo percorso di crescita, ovviamente, sono collegati alcuni effetti collaterali. Come le sconfitte, anche dolorose. Tornando alla cronaca del match con Acireale, spicca la prova di Cantone, autore di 29 punti, e quella di Barracca, che ha chiuso in doppia cifra con 10. Nonostante il k.o., la Virtus Academy ha mostrato personalità e voglia di competere. Coach Scrofani guarda avanti con fiducia: «Questo gruppo è giovane ma motivato. L’obiettivo principale resta far giocare i nostri ragazzi e aiutarli a crescere. Le vittorie arriveranno con il lavoro e con il tempo. Già contro Acireale abbiamo disputato una gara maiuscola, contro avversari molto più attrezzati di noi. Siamo rimasti in partiti fino all’ultimo e solo un po’ di tensione emotiva ci ha privato di una vittoria che sicuramente non avremmo demeritato».










