La SuperConveniente batte Rende e si laurea campione d’inverno

Cinque uomini in doppia cifra per la Virtus, che scava il solco dopo l’intervallo: 100-87 La SuperConveniente Virtus Ragusa è campione d’inverno. La squadra di coach Di Gregorio, con una prestazione solida (specialmente nella parte centrale del match), supera la resistenza di Rende (100-87) e conquista l’undicesima vittoria stagionale, che vale il primato al termine del girone d’andata. Nel match valido per la 15.ma giornata della Serie B Interregionale, decide un parziale di 26-5 tra secondo e terzo quarto, frutto di un attacco preciso e di una difesa incisiva. Cinque giocatori in doppia cifra per la Virtus, svetta Brown con 24. Al primo canestro di Adeola (una tripla) il pubblico del PalaPadua lancia in campo gli orsetti di peluche che l’associazione ‘Virtus nel cuore’, responsabile dell’iniziativa, donerà in beneficienza. Ragusa ha un ottimo approccio in attacco – elemento non nuovo in questa stagione – e sigla la prima accelerazione sul 14-4. Carbone ferma la partita col timeout e ne ha ben d’onde: al ritorno in campo Rende piazza un parziale di 4-16 e si spinge fino al +2, sul 18-20. Sulla ribalta capitan Boccavia e Cagnacci, autori di splendidi canestri. La SuperConveniente ritrova un pizzico di verve, Adeola sfonda già la doppia cifra e al termine del primo quarto, nonostante l’ultima zampata di Yeyap, conserva un margine di vantaggio: 29-27. I calabresi capiscono di poter fare gara pari tenendo alti ritmo e punteggio, e così accade per un frangente. Tarozzi segna il nuovo sorpasso (34-35), poi si accende Tommaso Lanzi con due triple in meno di un minuto. La SuperConveniente crea buoni tiri aperti, ma, come già avvenuto nelle ultime gare, palesa qualche difetto di concentrazione difensiva. Rende, con la propria velocità di esecuzione, ne approfitta a piene mani. Di Gregorio interrompe la partita sul canestro di Cavalieri (42-41) ma per fortuna trova la scossa nei suoi ragazzi: le maglie si stringono e in attacco il lavoro si semplifica. Tutto (ri)comincia da una tripla di Lanzi, ma anche Fabi e Adeola danno un contributo notevole per il nuovo massimo vantaggio: 53-41. A metà gara non cambia la sostanza: 54-42 per la Virtus. Anche al ritorno dagli spogliatoi Ragusa continua con le buone cose e il punteggio riflette l’andamento del gioco: prima Adeola e poi Fabi concretizzano l’ottimo lavoro di squadra e in quattro minuti scarsi la partita si ritrova con un padrone certo (68-46). Rende perde la bussola in attacco e dietro non riesce a compensare la qualità degli esterni ragusani. Brown e Lanzi aumentano ulteriormente i giri del motore, ma è la difesa della SuperConveniente sull’uno contro uno, con le mani “addosso” e le gambe piegate, a girare le sorti del match. Boccasavia prova un’ultima scossa con la tripla del -15. All’ultimo mini intervallo Ragusa conduce 81-65. E in generale mantiene la concentrazione anche nell’ultimo parziale, concedendo minuti a Tumino, Cardinali e Piscetta (che trova anche i punti 99 e 100). La Bim Bum Basket non ha più la forza e le energie necessarie per provare a riaprirla, la Virtus controlla con lucidità senza rischiare praticamente nulla e, al contrario, finendo per sublimare un girone d’andata che parla di appena tre sconfitte all’attivo. Domenica prossima, contro Monopoli, sempre in casa, l’asticella tornerà ad alzarsi. IL TABELLINO SuperConveniente Virtus Ragusa-Bim Bum Rende 100-87 SuperConveniente Virtus Ragusa: Cantone, Brown 24, Cardinali 10, Piscetta 8, Fabi 16, Tumino 6, Adeola 20, Guastella ne, Peterson 5, Lanzi 11. All.: Di Gregorio Bim Bum Rende: Gagliardi, Usai 6, Cavalieri 13, Cerchiaro, Tarozzi 2, Boccasavia 18, Cagnacci 26, Schifeo, Yeyap 22. All.: Carbone Arbitri: Beccore di Messina e Catania di Barcellona Pozzo di Gotto Parziali: 29-27; 54-42; 81-65.
La Virtus chiude il girone d’andata con Rende e il Teddy Bear Toss

Domenica al PalaPadua, alle 18, appuntamento contro i calabresi, all’asciutto da novembre Ultimo appuntamento del girone d’andata per la SuperConveniente Virtus Ragusa, che domenica, nel match valido per la 15.ma giornata del girone F di Serie B Interregionale, alle 18 torna davanti al proprio pubblico al PalaPadua di Ragusa per affrontare la Bim Bum Rende. La sfida rappresenta l’ultimo ostacolo sulla strada verso il titolo di campione d’inverno, obiettivo che la Virtus vuole centrare confermando il percorso di livello mostrato fin qui (10-3 il record). Rende arriva a Ragusa con appena due vittorie all’attivo. L’ultimo stop è maturato al supplementare contro Corato, mentre l’ultima affermazione risale al 30 novembre, nel match contro Mola. Un ruolino di marcia che non deve però indurre a cali di tensione: dalla Virtus ci si attende infatti un livello di concentrazione superiore rispetto all’ultima trasferta, soprattutto sul piano difensivo, aspetto sul quale lo staff ha lavorato con attenzione nel corso della settimana. Dal punto di vista individuale, il principale riferimento offensivo di Rende è Matteo Cagnacci, guardia classe 2000, con oltre 15 punti di media. Da tenere d’occhio anche Alessandro Dovera, altra guardia con punti nelle mani (15,9 di media), assente nell’ultima gara per influenza. Sotto canestro Yeyap garantisce presenza e solidità, viaggiando a 9 punti e 9 rimbalzi a partita. In regia il giovane Cavalieri, protagonista fin qui di un’ottima stagione. Nel corso della gara spazio anche alla solidarietà con l’iniziativa Teddy Bear Toss, organizzata e sostenuta dall’associazione “Virtus nel cuore”. Tutti i peluche raccolti saranno donati a bambini meno fortunati, che potranno così ricevere un nuovo amico con cui giocare. Gli arbitri dell’incontro saranno Luca Beccore di Messina e Giuseppe Catania di Barcellona Pozzo di Gotto. La partita, che avrà inizio alle 18, sarà trasmessa anche in diretta streaming sul sito www.virtusragusabasket.it al costo di 3 euro.
Ragusa sfiora la rimonta ma cade a Messina contro la Basket School

Terzo k.o. stagionale (90-89) per la squadra di Di Gregorio: “Migliorare la costanza difensiva” La SuperConveniente Virtus Ragusa inciampa al PalaTracuzzi (90-89) e, nel derby valido per la 14.ma giornata del campionato di Serie B Interregionale, lascia i due punti alla Basket School Messina. La formazione di coach Sidoti riesce a portarla a casa nonostante i brividi nel finale, in cui vanifica il vantaggio un parziale di 0-8 che aveva ridato l’inerzia agli ospiti. Decide un canestro di Busco. Per la Virtus è la terza sconfitta in stagione, che non preclude però la possibilità di chiudere al primo posto il girone d’andata se – nella gara di domenica prossima al PalaPadua – arriverà una vittoria contro Rende. La Virtus paga un primo quarto non all’altezza sotto il profilo difensivo, in cui la squadra di coach Di Gregorio concede 31 punti ai rivali (specie a Chakir, determinante nel pitturato). Costruisce un’ottima rimonta nel secondo, grazie a un’ottima prestazione di Piscetta. Poi regna l’equilibrio per tutto la ripresa, con alcuni strappi da una parte e dall’altra. Chakir, Warden e Marinelli tengono a bada le sfuriate di Ragusa e permettono alla Ecojump di presentarsi all’ultimo mini intervallo con un possesso di margine (67-64 al 30’). Nell’ultimo parziale la battaglia agonistica sale di tono: la Virtus scappa fino al +5 con un ottimo contributo della panchina, ma nella metà campo difensiva manca ancora un pizzico di continuità. Messina prima impatta a quota 80, poi – approfittando anche dell’uscita di Brown con 5 falli – costruisce un parziale che la spinge fino al +7 con Chakir. A quel punto arriva la reazione della SuperConveniente, che con Lanzi, Peterson e Fabi sovverte il punteggio (88-89), ma subisce canestro da Busco a 47” dal termine. Gli ultimi possessi sono convulsi, Ragusa ha due volte l’opportunità per tornare avanti, ma non ha sorte. Ecco il commento di coach Massimo Di Gregorio a fine gara: “E’ una partita che si è decisa negli ultimi possessi, ma ciò che non è andato – per quanto ci riguarda – è l’assenza di costanza nella metà campo difensiva. Se subisci 90 punti fuori casa è difficile vincere. Siamo riusciti a segnarne 89, sbagliando anche qualche tiro aperto, ma onestamente dobbiamo essere molto più attenti e concentrati in difesa, limitando gli alti e bassi. Da domani penseremo a Rende, perché in questo campionato, come si è visto, non esistono le partite facili. Tutte meritano la stessa applicazione, in attacco e in difesa, per 40 minuti. Sotto questo profilo dobbiamo crescere”. IL TABELLINO Ecojump Basket School Messina-SuperConveniente Virtus Ragusa 90-89 Ecojump Basket School Messina: Lo Iacono 4, Marinelli 15, Vinciguerra 11, Iannicelli 4, Chakir 23, Cangemi ne, Beltadze 9, Warden 20, Contaldo ne, Busco 4, Serraino ne, Sakovic ne. All. Sidoti. SuperConveniente Virtus Ragusa: Brown 9, Cardinali 2, Piscetta 12, Fabi 12, Tumino 6, Adeola 15, Guastella ne, Peterson 14, Lanzi 8, Ianelli 11. All. Di Gregorio. Arbitri: Tartamella di Erice e Fiannaca di Porto Empedocle Parziali: 31-18; 44-43; 67-63. Note. Usciti per cinque falli: Brown (R)
Virtus, la ripresa è col botto: derby a Messina per l’Epifania

Partita di grande difficoltà per la SuperConveniente, che affronta la squadra di coach Sidoti in trasferta La SuperConveniente Virtus Ragusa torna in campo martedì 6 gennaio, alle 18, per la penultima giornata del girone d’andata del campionato di Serie B Interregionale, girone F. La squadra di coach Di Gregorio sarà impegnata in trasferta sul parquet della Ecojump Basket School Messina, in un derby che si preannuncia intenso e tutt’altro che scontato. La formazione ragusana (record di 10-2 in stagione) va a caccia di un successo che avrebbe un peso specifico notevole: con una vittoria, infatti, la Virtus conquisterebbe il titolo matematico di campione d’inverno con una giornata d’anticipo, confermando il proprio percorso di vertice in questa prima parte di stagione. Di fronte, però, ci sarà una Messina solida e competitiva, reduce fin qui da un record di 7 vittorie e 5 sconfitte. Un rendimento che racconta bene il valore di una squadra esperta e molto pericolosa, nonostante lo stop arrivato prima della pausa natalizia sul campo di Corato. Il rebus principale per la difesa virtussina risponde ai nomi di Giordano Chakir, pivot ex Castanea che viaggia a 13,9 punti e 6,7 rimbalzi di media, ed Hamish Warden, australiano con passaporto svizzero, ala-centro tornato nello Stretto dopo la stagione 2019/20, anch’egli a 13,9 punti e 7,2 rimbalzi a gara. Ad arricchire un quintetto di qualità ci sono anche Vinciguerra (14,8 punti di media), il capitano Giorgio Busco e l’ala Gianmarco Iannicelli. Da poco aggregata anche l’ala georgiana Beltadze. A guidare la Basket School c’è inoltre coach Sidoti, tecnico esperto, capace di costruire squadre organizzate, intense e difficili da affrontare: un’autentica prova di maturità per Ragusa in una delle trasferte più insidiose del girone. La partita dell’Epifania, con palla a due alle 18, sarà diretta dagli arbitri Arturo Tartamella di Erice (TP) e Carmelo Fiannaca di Porto Empedocle (AG).
L’attacco ammalia, il Natale è virtussino: Ragusa supera Matera

La SuperConveniente vince la partita con un grande terzo quarto e chiude il 2025 in vetta Decima vittoria per la SuperConveniente Ragusa, che nel big match della 13.ma giornata, esibisce un attacco stratosferico e impone la quinta sconfitta stagionale alla Ondatel Matera: 104-94 il finale. La squadra di Di Gregorio, trainata da cinque uomini in doppia cifra, festeggia il Natale in testa al girone F della Conference Sud, con appena due sconfitte e un ritrovato entusiasmo (sancito dal pienone registrato al PalaPadua). Il prossimo appuntamento in calendario arriva nel giorno dell’Epifania, a Messina, nel derby con la Basket School. Il grande avvio di Mait Peterson, sei punti in sequenza, vale il primo vantaggio virtussino. Dal primo quarto trasuda poca applicazione difensiva e due squadre che provano a correre in attacco: viene meglio a Ragusa, che imbuca con Lanzi, liberissimo, la tripla del 15-9 (al 4’). Anche Fabi sembra particolarmente ispirato: il talento argentino fa canestro in tutti i modi – da tre, contro la zona e mandando al bar la difesa su una finta di scarico – e vola in doppia cifra (11 punti in 10’). La SuperConveniente tocca il +13 con Brown, ma Roberto tiene in vita Matera. Che resiste ai tentativi di spallata (32-24 al 10’). Entra in partita anche Adeola: la sua seconda tripla, facendosi trovare prontissimo sullo scarico dei compagni, riscrive il massimo vantaggio dei padroni di casa sul +15 (43-28). A quel punto la SuperConveniente sbanda in difesa, concedendo un parziale di 0-10 che consente alla Ondatel di rientrare: Valle, Roberto e soprattutto Ani – che somiglia a un uomo in missione (15 punti a metà partita) – riavvicinano gli ospiti per due volte a un possesso di distanza. Il problema dei due quintetti resta la difesa ed è chiaro che per portarla a casa serve soprattutto quella. Ma anche le doti balistiche di Tumino aiutano: la sua straordinaria prodezza sulla sirena, con il corpo addosso e le mani in faccia di Zanetti, vale il 57-49 dell’intervallo lungo. Al ritorno sul parquet la “costante Adeola” continua a punire con regolarità dall’arco (65-53 al 23’). La partita registra alti e bassi, alterna momenti di confusione a grandi gesti di atletismo. E per questo è difficile controllare ritmo e avversari. Si procede a sgasate. Quella di Brown ripristina la doppia cifra di vantaggio per la SuperConveniente, mentre la tripla di Lanzi, apertissimo sul perimetro, rimette quindici punti fra le squadre costringendo al timeout Miriello (72-57). Il fallo tecnico ad Ani regala a Brown il +18. L’appoggio di Piscetta vale il nuovo massimo vantaggio (79-59), ma arriva ancora Tumino col canestro al fotofinish e la Virtus fugge via: 83-62 al 30’. Il quarto quarto sembra da subito una formalità grazie alla tripla di Ianelli (+25). La SuperConveniente, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, commette l’errore di alzare un po’ presto le mani dal manubrio, concedendo la scena all’ex di turno Zanetti (90-74 al 35’). Valle segna la tripla del -12 e Di Gregorio rimette mano ai timeout. Lanzi, con la terza tripla, dimostra ch’è stata una scelta saggia. Brown e Fabi, superando quota 100, formalizzano il successo. Stavolta sì, è sipario. IL TABELLINO SuperConveniente Virtus Ragusa-Ondatel Virtus Matera 104-94 SuperConveniente Virtus Ragusa: Brown 23, Cardinali, Piscetta 8, Fabi 21, Tumino 7, Adeola 15, Peterson 12, Lanzi 15, Mancuso ne, Ianelli 3. All.: Di Gregorio Ondatel Virtus Matera: Ani 18, Zanetti 22, Roberto 11, Tortorelli ne, Valle 15, Manco ne, Preira 20, Divac 3, De Mola, Bischetti 5. All.: Miriello Arbitri: Barbagallo di Acireale e D’Amore di Messina Parziali: 32-24; 57-49; 83-62.
Sfida fra giganti al PalaPadua: la SuperConveniente ospita Matera

Domenica il big match contro Roberto e soci, reduci da quattro vittorie nelle ultime cinque Dopo il turno di riposo, la SuperConveniente Virtus Ragusa è pronta a tornare sul parquet. Domenica alle ore 18, al PalaPadua, i ragazzi di coach Massimo Di Gregorio ospiteranno l’Ondatel Matera nel match valido per la 13ª giornata del campionato di Serie B Interregionale. Ragusa si presenta all’appuntamento forte del primato in classifica, costruito grazie a un ruolino di marcia di 9 vittorie e 2 sconfitte, che certifica la solidità e la continuità del percorso intrapreso finora. L’ultimo weekend di sosta è servito per ricaricare le pile e preparare con attenzione una sfida tutt’altro che semplice. Di fronte ci sarà una Matera in ottime condizioni di salute, reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque gare e con un bilancio complessivo di 8 successi e 4 k.o. La formazione lucana occupa il secondo posto nel girone F assieme a Monopoli e Brindisi. L’unico passo falso recente è arrivato sul campo di Milazzo. La Ondatel di coach Miriello è una squadra di talento, capace di accendersi soprattutto grazie ai suoi terminali offensivi. Su tutti spicca Simone Roberto, miglior realizzatore con 24 punti di media in 12 gare. Attenzione anche all’ex di turno Matteo Zanetti, visto con la maglia della Virtus Ragusa nella stagione 2022/23 e oggi tra i punti di riferimento di Matera con 15,8 punti a sera. Un roster che nelle ultime settimane ha ulteriormente alzato il livello grazie all’innesto di Uchenna Ani, arrivato dalla Viola, e di Henry Preira, centro francese di due metri, già visto a Monopoli. Il nativo di La Rochelle viaggia a 9.4 punti e quasi 11 rimbalzi di media. Ha preso il posto di Smith a novembre. “E’ bello poter giocare di fronte al nostro pubblico pochi giorni prima di Natale – dice coach Di Gregorio – Ci aspettiamo una bella spinta, ma dovremo essere bravi a guadagnarcela fin dalla palla a due, mostrando intensità e applicazione difensiva. Matera è una squadra di indubbio talento, sarà un banco di prova notevole. Partite come questa ti motivano a prescindere: il nostro obiettivo è continuare a sistemare le piccole cose, avere continuità, dimostrare che ci meritiamo il primo posto”. Arbitri dell’incontro saranno Daniele Barbagallo di Acireale e Carlo D’Amore di Messina. La partita sarà trasmessa anche in diretta streaming sul sito www.virtusragusabasket.it al costo di tre euro.
Fattore Lanzi! La Virtus rimonta 26 punti e sbanca Corato (92-99)

Primo tempo da incubo, ma l’ultimo quarto è magico. Ragusa si impone in volata La Virtus sbaglia atteggiamento difensivo, subisce 58 punti nei primi due quarti e – senza Peterson, rimasto a casa per un attacco influenzale – sembra sul punto di buttarla via. Ma nell’ultimo quarto, Lanzi e Adeola completano una clamorosa rimonta (dal -26) e regalano alla SuperConveniente una gioia in parte inaspettata: Ragusa si impone al PalaLosito, sulla Fas Basket Corato, per 99-92. La nona vittoria della stagione, la seconda di fila, le consentirà di conservare il primato nel girone F anche al termine della prossima giornata, dove è attesa da un turno di riposo. Lanzi, top scorer con 25 punti, chiude con 6/9 nelle triple. L’ultimo quarto, da 31-12 per gli ospiti, fa tutta la differenza del mondo. E pensare che l’inizio (2-7 per gli ospiti) non è neanche male. Le buone intenzioni di Brown e Adeola in attacco, però, non trovano riscontro nell’altra metà campo, dove i giocatori di coach Gattone arrivano al bersaglio con troppa facilità. Il primo sorpasso porta la firma di Basile, che da lontanissimo punisce i ritardi della difesa sul perimetro. Brown e Adeola, tra i più ispirati, riportano la Virtus avanti di un punticino (19-20), Lanzi segna dall’angolo il +3, poi si spegne la luce: con un finale targato Dip e Paoletti – quest’ultimo autore di una tripla siderale sulla sirena del quarto – termina la prima frazione: 28-26 per Corato. Che riparte in maniera fulminea (8-0) costringendo Di Gregorio ad accorgimenti che, però, continuano a dare pochi frutti. Il run&gun premia i padroni di casa: Paoletti imbuca ancora dalla distanza (41-28 al 15’), Corral si accende a più riprese e anche a rimbalzo d’attacco i pugliesi (con Cabodevilla in testa) dimostrano di avere un’altra energia. Corral trova un altro canestrone per il 54-37, ma il massimo svantaggio ragusano si palesa proprio all’intervallo: 58-37. Al termine di quarto da trenta punti per Corato e appena undici per la Virtus. Il terzo periodo comincia come peggio non potrebbe per la Virtus: prima il +23 siglato da Corral, poi un doppio tecnico a Di Gregorio e alla panchina, e la Fas scappa sul +26. Ma finalmente l’attacco della SuperConveniente si scioglie, sospinto da un buon impatto di Cardinali. Ogni qualvolta Ragusa prova a rialzare la testa, però, qualcuno la ricaccia indietro: capita soprattutto a Manisi e Corral. Con Fabi e con la pazienza – ma anche con un paio di conclusioni di Ianelli – la SuperConveniente riesce comunque a rosicchiare punti fino al -12 (79-67). Il secondo tecnico alla panchina costa l’espulsione a coach Di Gregorio. Ma all’ultimo mini-riposo c’è ancora una speranza (80-68). Quella speranza diventa uno spiraglio col passare del pomeriggio: due triple di Lanzi, la difesa di Tumino e un canestro di Adeola riportano la Virtus in linea di galleggiamento (85-79), poi ancora Adeola – con la tripla – spegne il PalaLosito. E infine è Lanzi, dall’arco, a siglare una parità impensabile fino a venti minuti prima: 85-85 al 35’. Per i padroni di casa è tutto da rifare. Lanzi dalla lunetta segna il nuovo vantaggio della SuperConveniente (85-87), Corral pareggia, ma Fabi sgancia un altro missile dai 6,75 metri: +3 Ragusa con 3’07” sul cronometro. Corral prova stoicamente a resistere al sorpasso, per un po’ ci riesce, ma altre due triple di Lanzi – prova balistica clamorosa la sua – fanno calare il sipario su un pomeriggio a due facce. La migliore, per fortuna, arriva nel secondo tempo e si rivela anche decisiva. IL TABELLINO Fas Basket Corato-SuperConveniente Virtus Ragusa 92-99 Fas Basket Corato: Manisi 18, Cabodevilla 9, Dip 6, Basile 16, Corral 26, De Rossi ne, Mulevicius 6, Bavaro, Diaz, Capasso ne, Paoletti 11. All.: Gattone SuperConveniente Virtus Ragusa: Cantone ne, Brown 19, Cardinali 5, Piscetta 7, Fabi 19, Tumino, Adeola 16, Lanzi 25, Ianelli 8. All.: Di Gregorio Arbitri: Farina Valaori di Brindisi e De Carlo di Lecce Parziali: 28-26; 58-37; 80-68. Note. Usciti per cinque falli: Basile (C), Adeola (R)
Prima Corral, poi la pausa. La Virtus torna in scena a Corato

Per la SuperConveniente altra trasferta pugliese contro una squadra che presenta molte insidie Undicesima giornata del campionato di Serie B Interregionale e nuovo banco di prova lontano da casa per la SuperConveniente Virtus Ragusa, attesa domenica sul parquet della Fas Basket Corato. La formazione di coach Gattone è reduce da due sconfitte consecutive – contro Svincolati Milazzo e Viola Reggio Calabria – e da un turno di riposo. Arriva all’appuntamento con 3 vittorie e 6 sconfitte, ma con un organico ricco di esperienza e qualità. Riflettori puntati su Diego Corral, lungo argentino classe 1986, giocatore dal curriculum straordinario che sta viaggiando a 15,2 punti e 6,3 rimbalzi di media, con quasi il 60% al tiro da due: un veterano capace di incidere, che avrà al proprio fianco il connazionale Dip, giunto a Corato da appena due settimane. Attenzione, inoltre, all’estro offensivo di Marco Paoletti, guardia jesina del 2005, che contribuisce con 13 punti e quasi 5 rimbalzi, tirando con il 37% dall’arco. Completano il nucleo dei principali terminali offensivi il lituano Mulevicius, ala forte classe 2000, il playmaker Marco Manisi – già visto in Sicilia con Piazza Armerina, fresco di laurea in Scienze Motorie – e l’ala argentina Santi Capodevilla, giovanissimo classe 2007, già stabilmente in doppia cifra. La Virtus arriva alla sfida con il vento in poppa, anche se con qualche problema di attenzione difensiva da risolvere: la squadra di Di Gregorio è prima nel girone F con 8 vittorie e 2 sconfitte e punta a consolidare il proprio percorso prima del turno di riposo. A dirigere l’incontro di Corato, in programma alle 18 al PalaLosito, sarà la coppia arbitrale composta da Fabrizio Farina Valaori (Brindisi) e Francesco De Carlo (Lecce). L’ultimo impegno dell’anno sarà, invece, il 21 dicembre al PalaPadua, contro Matera.
La Virtus risolve il grattacapo Milazzo e vince in volata (90-88)

Gli Svincolati rintuzzano per almeno tre volte i tentativi di fuga, Ragusa si impone col brivido La SuperConveniente Virtus Ragusa cancella l’amarezza per la sconfitta di domenica scorsa a Reggio e, nel derby valido per la decima giornata del campionato di Serie B Interregionale, viene a capo di una partita tosta, battendo per 90-88 gli Svincolati Milazzo. Ragusa scappa nel primo quarto (chiuso con 35 punti a tabellone), sbanda e deve vincerla almeno tre volte. Prestazione sontuosa di Fabi (con 24 punti e appena due errori al tiro), grosso contributo anche da parte di Brown e Tumino, con il rimbalzo più importante della serata. La squadra di Di Gregorio può festeggiare un’altra domenica da sola in testa alla classifica. La Virtus risolve, in apparenza, i problemi delle ultime due gare, e parte a razzo con tre triple nei primi cento secondi di partita: due portano la firma di Fabi, l’altra di Adeola. Poi spinge fino al 16-5 con un canestro a tutto del nigeriano, che si guadagna e realizza anche un libero supplementare. Viene fuori una gara ad alta intensità e ad altissimo punteggio (21-7 al 4’), in cui Milazzo inizialmente rischia di soccombere. Ma poi si adegua e con pazienza, sfruttando qualche amnesia della difesa della SuperConveniente, si riavvicina. Il parziale di 0-9 è merito, soprattutto, di Lalic e Costa. Ma Ragusa è prolifica al tiro (chiuderà il primo quarto con 6/6 nelle triple). Il ritorno di Ianelli (a lungo assente per infortunio) coincide con un canestrone di Lanzi, Brown ci mette del suo e al termine dei primi 10’ la Virtus conduce 35-24 con Adeola già in doppia cifra. La Virtus sembra in controllo, Milazzo prova a rimanere agganciata con l’esperienza di Bolletta (41-31 al 13’), poi Lalic segna col fallo di Cardinali (41-34). Sono i due canestri che danno vita alla remuntada ospite, tradotta in uno 0-10 di parziale – complice una tripla di Maiorana – che riapre completamente la contesa. Lo shock è interrotto dalla quarta bomba di Fabi, infallibile da oltre l’arco. La SuperConveniente fatica molto più rispetto all’inizio, ma colleziona viaggi in lunetta (12/14 all’intervallo) e, seppur con qualche incertezza, resiste al ritorno della formazione ospite: 49-43 al 20’ Al rientro dagli spogliatoi Tomas Rimsa scalda la mano dall’arco: due triple concesse al lungo di Milazzo, la seconda favorita dal rimbalzo offensivo di Maiorana, riportano la gara in perfetto equilibrio: 49-49. La Virtus, che ha avuto fino a 14 punti di vantaggio, deve ricominciare da zero. Lo fa affidandosi alle sue punte di diamante, specie Brown che si conquista punti e viaggi in lunetta. A spezzare l’equilibrio è nuovamente Fabi, con la tripla siderale (63-51). Lalic, però, non vuole saperne di mollare e ispira il nuovo parzialone ospite: sette punti del 10-0 mamertino portano il timbro serbo (63-61 al 26’). Con Brown e il solito Fabi la Virtus prova ad assestare un’altra spallata, ma la partita è tutta da giocare: 70-64 al 30’. Malual segna il primo canestro del quarto decisivo lo fa da oltre i 6,75 metri: 70-67 al 31’. Fabi è una sentenza: con la sesta tripla a segno riporta la Virtus sul +6. S’iscrive alla partita anche Ianelli, che stoppa Malual e chiude la transizione dall’altro lato con l’appoggio. L’azione da tre punti di Lanzi, su assist prelibato di Fabi, permette alla SuperConveniente di entrare negli ultimi 5’ con 7 punti di margine (78-71). Gli Svincolati resistono come possono, si aggrappano alla partita con tonnellate di energia, ma è ancora Fabi – con la sua lucidità proverbiale – a fare la voce grossa quando conta: altra azione da tre punti (talvolta il fallo in aggiunta a un’esecuzione da pivot) e Virtus sull’83-77. Lalic restituisce il favore, il finale è una lotteria. Peterson dalla lunetta rimette due possessi fra le squadre (87-82), a Lalic esce in modo rocambolesco la tripla del -2, Ragusa non ne approfitta e il serbo punisce ancora da lontano. Nell’ultimo attacco ragusano, concluso con un errore di Brown, Tumino fa la cosa più importante della serata, conquistando il rimbalzo d’attacco e consegnando all’americano i liberi della staffa. L’ultima tripla di Bolletta, a tempo praticamente scaduto, serve solo per le statistiche: finisce 90-88. IL TABELLINO Virtus SuperConveniente Ragusa-Svincolati Milazzo 90-88 Virtus SuperConveniente Ragusa: Cantone ne, Brown 25, Cardinali 2, Piscetta 2, Fabi 24, Tumino 2, Adeola 13, Peterson 14, Lanzi 6, Mancuso ne, Barracca ne, Iannelli 2. All.: Di Gregorio Svincolati Milazzo: Maiorana 7, Malual 7, Costa 13, Spada 2, Doria ne, Lalic 33, Bolletta 10, Rimsa 11, Marangon 5, La Bua. All.: Priulla Arbitri: Cappello e Fiannaca di Porto Empedocle Parziali: 35-24; 49-43; 70-64. Note. Usciti per cinque falli: Malual (M)
La Viola è arrembante e chiude la striscia di sette vittorie di Ragusa

Prestazione di sostanza per Reggio, che scappa nel secondo quarto e poi dilaga: 96-65 Un secondo quarto da 36 punti permette alla Viola di prendere il largo e ipotecare con largo anticipo la vittoria su una Virtus sopraffatta dall’energia reggina: nel match valido per la nona giornata di B Interregionale, finisce 96-65. Ragusa perde la sua seconda gara in campionato, due mesi dopo la prima, e deve interrompere la striscia di 7 vittorie consecutive. Ampi meriti alla squadra di coach Cadeo, dove tutti danno il proprio contributo: a partire da Marco Laganà e Vanni Laquintana, autori rispettivamente di 24 e 25 punti. La SuperConveniente tira malissimo dal campo, perde 19 palloni e offre, fin qui, la prestazione più opaca della sua stagione. Ragusa comincia sparando a salve, Peterson trova i primi due punti a gioco fermo. Redel meglio in attacco: Laquintana è un rebus per il quintetto ospite. L’ex Monopoli chiude un’azione da tre punti (7-2), poi arrotonda il vantaggio facendosi beffe della difesa: 9-2 al 3’. Servono 4’50” alla Virtus per trovare il primo canestro dal campo con Brown. Che poi si ripete dalla media: 11-6 Viola. Anche a rimbalzo Reggio arriva sempre prima. Il pubblico del PalaCalafiore celebra il ritorno di Laganà, ma anche il talento di Brown atterra sul parquet: l’americano assorbe il contatto e si guadagna anche il libero supplementare: 17-9. E’ il risultato di fine primo quarto, in cui la SuperConveniente ha già collezionato 8 perse. Si sblocca Adeola, che vanifica la tripla di Laganà (20-12 al 12’). Poi 4-0 Viola, Ragusa è doppiata (24-12). Il nuovo innesto reggino impegna la difesa della Virtus in post basso e spesso riesce a ricavarne profitto. Un altro appoggio di Laganà, su assist di Fiusco, vale il 33-16. Sul canestro di Marini dall’angolo Di Gregorio chiama immediato timeout. La SuperConveniente deve risalire dal -19, prova a farlo con un paio di fiammate di Fabi e Adeola, ma Reggio è sempre un passo avanti. Dimostra Laganà: errore, rimbalzo d’attacco, canestro e fallo (42-20). La Virtus prova a riavvicinarsi ma non riesce a pareggiare quasi mai il livello d’intensità della Viola, che grazie al pressing, a Zampa e Maresca scappa via. L’ultimo appoggio è di Fernandez: 53-29 al 20’. La Virtus riparte da un break di 5-0. La tripla di Marini la ricaccia indietro, quella di Laquintana la affossa (61-36 al 24’). Di Gregorio mescola i quintetti, ma Ragusa non riesce a entrare quasi mai in ritmo: né in attacco, dove conferma le polveri bagnate dell’avvio, tanto meno in difesa, dove le letture si rivelano problematiche. La tripla frontale di Clark e un altro numero di Laganà riscrivono il massimo vantaggio: +30. All’ultimo mini-intervallo la Redel è saldamente in controllo: 76-43. L’ultimo periodo è pura accademia per la Viola, che fa canestro con una regolarità paurosa. Alla Virtus serve soprattutto per digerire la sconfitta, inattesa almeno nelle proporzioni. Domenica prossima, in casa contro Milazzo, l’obbligo di resettare e ripartire. Photo credit: @PallacanestroViola IL TABELLINO Redel Reggio Calabria-SuperConveniente Virtus Ragusa 96-65 Redel Reggio Calabria: Fiusco 7, Agbortabi 4, Marinelli, Laganà 24, Fernandez Pena 3, Zampa 6, Marini 11, Maresca 4, Clark 12, Calogero, Laquintana 25, Macrillante. All.: Cadeo SuperConveniente Virtus Ragusa: Cantone, Brown 22, Cardinali 3, Piscetta 8, Fabi 5, Tumino 7, Adeola 8, Peterson 10, Lanzi 2, Ianelli ne. All.: Di Gregorio Arbitri: Beccore e D’Amore di Messina Parziali: 17-9; 53-29; 76-43.